Il mondo è cambiato grazie ad Internet che ha introdotto nella nostra vita quella che potrebbe essere definita un nuova dimensione. Questa nuova dimensione ha modificato completamente il nostro modo di vivere, comunicare, fare impresa.ca
Il web 2.0 ha creato dinamiche nuove che prima del suo avvento non era nemmeno possibile immaginare. Conoscerle e capirle è imprescindibile non solo per chi intenda fare commercio elettronico ma per chi svolge attività di impresa in generale.
Gli utenti oggi parlano, hanno nuovi luoghi di aggregazione e le imprese più flessibili ed aperte lo hanno capito e sfruttano già questi nuovi canali. Rimanere indietro vuol dire perdere la possibilità di sopravvivere.
Entrare nel web è una questione di apertura mentale, un'apertura mentale che può determinare la sopravvivenza della tua impresa: come chi produceva le carrozze e poi non ha prodotto le automobili, o chi produceva ghiacciaie e poi non ha prodotto frigoriferi.

Il pensiero di Camisani Calzolari è lineare e le rifessioni sono più che giuste.

Essere imprenditore nel mondo dominato da Internet vuol dire prima di tutto essere consumatori. Essere grandi utenti è molto importante perchè sono gli utenti che usano i prodotti e sono loro che sanno come devono funzionare perchè gli piacciano.

Il web è un mondo fatto di persone e per questo è difficile da capire: spesso si vede solo il digitale e non le persone.

Il modo di comunicare è cambiato: la televisione scende, il web e il mobile salgono.
Di conseguenza è cambiato anche il modo di promuoversi: il web advertising sorpassa il cartaceo. Oggi ci si deve promuovere su Facebook, su Twitter, su Google. Non basta più la semplice inserzione e non basta più nemmeno la semplice pagina (su Facebook o su Internet che sia). Non basta esserci, bisogna viverci, bisogna interagire con chi ci sta, bisgna commentare, dire che "Mi piace", navigare. Facebook ha oltre 500 milioni di utenti, una rete nella rete: bisogna esserci. È uno dei nuovi mercati. Ma bisogna capire che tutti i mercati sono ormai degli utenti, oggi più di ieri.
Il miglior cliente è diventato l'influencer. Sono loro che da soli trasportano le masse, creano le tendenze, fanno la fortuna delle aziende. O ne causano una lenta e silenziosa morte.
Gli User Generated Contents sono diventati il primo fattore di promozione, i commenti, le condivisioni su Facebook, i tweet, il login in un place. E Google il 25% delle volte mostra i UGC (User Generated Contents) prima di tutti gli altri risultati. Per arrivare al brand gli utenti passano per gli altri utenti. E la vita degli utenti è pervasa da internet e dai suoi canali. Una volta la nonna diceva di stare attenti quando si attraversa la strada. La nonna di domani dirà di non dare la password agli sconosciuti.

Interessante lo spaccato sulla Finalndia, dove Internet è un diritto. Ma in Finlandia l'alfabetizzazione è pari al 99%, in Italia pare un po' meno. Pensaci, secondo te quante persone sanno cos'è il commercio elettronico in Italia? Quanti comprano su Internet? Quanti sanno come valutare un e-commerce, cosa ci vuole per fare e-ommerce, come si porta un'azienda sul web?

Si parla di innovazione. Innovazione sia dal lato dell'offerta che dal lato consumer: è necessario conoscere i mezzi, gli strumenti, le strategie, le opportunità, le potenzialità.
Oggi ci sono circa 4 milioni di imprese, di queste il 95% ha meno di 10 dipendenti, solo il 60% di queste ha un collegamento ad Internet e solo il 20% ha un sito web. Un po' pochine. A peggiorare la situazione il fatto che questi siti web sono pessimi (se vedi il video è divertentissimo il modo in cui li rappresenta!), alcuni fatti addirittura con Flash. Ma Flash non si vede sui dispositivi mobili. Un bel danno se si considera che gli accessi alla rete sono di gran lunga superiori dai cellulari che dai computer.

Ma allora cosa si deve fare per essere consapevolmente su Internet e sfruttarla correttamente?

È necessario:

  • Diventare consumatori digitali
  • Far progettare correttamente
  • Eliminare la burocrazia interna
  • Progettare con senno (il blog va aggiornato, non va tenuto per moda, bisogna capire come funziona)
  • Non si devono dimenticare i vecchi progetti: è necessario tenere aggiornate le informazioni perchè Google le conosce e le fa trovare agli utenti.
  • Bisogna curare il sito aziendale
  • Non si deve falsificare il proprio prodotto: gli utenti lo usano e ne parlano su Internet (Facebook e Twitter)
  • Bisogna controllare costantemente il buzz sul prodotto e sull'azienda, per esempio usando Google Alert: se non si risponde subito le critiche diventano verità e dopo diventa complicato gestire la situazione e riportala alla normalità.
  • Tenere presente che i mercati sono conversazioni (cluetrain manifesto)
  • Ci sono nuovi linguaggi: imparali
  • Esistono nuove nicchie: trovale
  • Metti l'utente al centro: non è più passivo, non si beve tutto quelo che gli dici ma si nforma, cerca, trova e controlla, dà opinioni
  • Rivolgiti ad un esperto, da subito: il fai da te può essere un guaio e dopo non sempre i guai possono essere risolti.
  • Ci vuole un po' di fortuna
  • DIVENTA UTENTE

Di seguito i video dell'intervento di Marco Camisani Calzolari e in più il video sull'assistenza clienti nel mediovo cui accenna nel talk ma che è stato tagliato. L'ho trovato anche sottotitolato in italiano 😉

Tu che ne pensi? Cosa pensi degli sconvolgimenti che Internet ha portato nella nostra vita e nel modo di fare business? Come hai reagito al cambiamento?

Image credits: Luc Legay