Google sta lavorando ai deal geolocalizzati. Lo ha detto a LeWeb di Parigi.

Google ha fatto sapere che sta lavorando ad un nuovo servizio di deals basato sulla geolocalizzazione e sui checkin degli utenti. Un incrocio tra Forusquare e Groupon che permetterà a Google di monetizzare l’uso delle sue mappe proponendo deals meglio rispondenti agli interessi degli utenti. Più interessanti, certamente, di quelli generalisti che offrono siti come Groupon o Groupalia, che sparano nel mucchio.
Google ha annunciato per bocca di Marissa Meyer, Vice Presidente dell’area product management, lo sviluppo di questo nuovo servizio durante LeWeb, la conferenza mondiale del commercio elettronico che si tiene a Parigi e che si è conclusa qualche giorno fa.
Secondo i dati snocciolati dalla Meyer gli utenti che usano Google Latitude su Android sarebbero 10 milioni e Latitude sarebbe il servizio più utilizzato oltre i messaggi e le funzioni telefoniche.
In Giugno il mobile ha superato definitivamente il desktop per l’uso dele mappe – da ora in poi avremo un uso sempre maggiore dei telefoni rispetto ai computer fissi, quindi è chiaro che mappe e geolocalizzazione sono una parte importante dell’esperienza mobile
Secondo la Meyer per misurare il successo di un servizio geolocalizzato esistono varie strade, come misurare quanti dati forniscono gli utenti, ma certamente Google Maps ha aiutato Google a comprendere meglio cosa in realtà vogliono gli utenti e questo permette all’azienda di offrirgli prodotti meglio rispondenti alle loro esigenze.
Durante la conferenza di LeWeb è stato chiesto alla Meyer cosa pensasse della recente IPO (Initial Public Offering, in italiano Offerta Pubblica Iniziale) di Groupon ma ella si è rifiutata di rispondere a domande riguardanti altre compagnie, confermando, tuttavia, che il mercato dei deals
sia qualcosa di decisamente interessante in quanto molto utile per gli utenti finali. Vedremo molte cose cambiare nei prossimi anni, e quello che può offrire maggior valore agli utenti, come la personalizzazione e l’integrazione nelle attività di tutti i giorni, è la chiave del successo e potete aspettarvi che ci focalizzeremo su questo
La Meyer ha anche evidenziato l’importanza dell’esperienza sociale dei check-in e dei deals, anelando la possibilità che Google+ sarà inserito nei futuri servizi di geolocalizzazione. Infatti, secondo la Meyer
Google+ è di importanza cruciale per i servizi geolocalizzati, in quanto permette di andare in un posto e sapere di non essere gli unici. Quindi Google Places e le ricerche locali sono cose sociali
A quanto pare, quindi, Google non ha intenzione di fermare la propria ascesa nel commercio elettronico, tantomeno ha intenzione di limitarla. Sta investendo molto nel commercio elettronico e sta invadendo tutti i campi ad esso collegati, in modo diretto o in modo indiretto, creando un’infrastruttura sempre più rispondente alle nuove logiche del social shopping.
L’infrastruttura di base d’altra parte ce l’ha, la forza economica pure e l’appeal tra i consumatori non manca.
I servizi che Google sta mettendo in campo sono numerosi e vanno dal Merchant center collegato allo Shopping Center, fino a Google Places, passando per il citato pulsante +1 collegato a Google+, che fa concorrenza a Facebook, che, lo si ricorda, di recente ha siglato una partnership con eBay, che a sua volta ha annunciato che offrirà anch’essa servizi di deals attraverso PayPal.
I giochi iniziano ad intrecciarsi e la lotta sembra sempre più un tutti-contro-tutti come nei più spettacolari thriller (fanta)politici. A beneficiarne, senza dubbio, il commercio elettronico e chi di esso vive. D’altra parte era inevitabile che la geolocalizzazione rientrasse nei piani di Google visto che già ora i merchant possono beneficiarne per promuovere la propria attività.










