Google Shopping diventerà a pagamento. I merchant che vorranno far apparire i propri prodotti sul motore di ricerca per lo shopping, dovranno aggiornare le informazioni dei propri prodotti.

Google sta portando avanti il piano per monetizzare Google Shopping. Il processo, che porterà il servizio ad essere a pagamento per i merchant, era stato avviato nel Maggio scorso negli Stati Uniti.

A Febbraio 2013 esso sarà esteso al resto del mondo: Europa (Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Olanda), Svizzera, Giappone, Brasile e Australia. Grande assente la Cina, paese in cui Google ha dovuto chiudere Shopping di recente.

Come funzionerà Google Shopping

Google Shopping (una volta Google Product Search) continuerà a funzionare come ha sempre fatto: usando Google Merchant Center (quello che era Google Base), i merchant potranno fornire un feed dei propri prodotti, completi di immagine, prezzo, descrizione, zona geografica, ecc. I prodotti saranno inseriti nelle ricerche organiche e, sfruttando le informazioni passate dal merchant, saranno mostrati nei risultati organici forniti dal motore di ricerca ai propri utenti. I risultati saranno ordinati da un algoritmo che prende in considerazione "una combinazione di rilevanza e prezzi d'asta", esattamente come già accade per Google Search.

Come per le ricerche di generiche pagine web, quindi, anche Google Shopping sarà collegato a AdWords: i merchant potranno creare inserzioni specifiche per i prodotti (quelli che sono chiamati PLAs, Product Listing Ads) e attraverso il classico sistema basato sulle aste, posizionare i propri annunci tra i risultati a pagamento mostrati da Google.

Google incoraggia, sperando lo facciano, i merchant a mantenere aggiornate le informazioni dei propri prodotti, dal momento che maggiore qualità dei dati forniti "potrebbe significare risultati di ricerca migliori per i navigatori, che di conseguenza potrebbe portare un traffico qualitativamente migliore ai merchant" (e quindi maggiori introiti da pubblicità per Google).

Cosa cambierà nei prossimi mesi

I cambiamenti saranno introdotti gradualmente, ma già da Febbraio il maggiore sarà operativo: a partire dal 13 Febbraio, infatti, i risultati di ricerca di Google Shopping inizieranno a essere influenzati dal sistema ad asta di Google AdWords. La transizione piena al modello a pagamento è prevista introno a Giugno 2013.

A partire da Marzo entreranno in vigore le nuove norme sui feed: i merchant che invieranno i propri prodotti a Google dovranno aggiungere al proprio feed le nuove informazioni che Google chiede.

Gli incentivi offerti da Google

Per invogliare i merchant propri clienti ad adeguarsi al nuovo modello, Google offre un rimborso pari al 10% di quanto speso in PLAs (i Product Listings Ads gestiti tramite AdWords) nel periodo che va da Febbraio al 30 Giugno 2013.

Il contesto

Recentemente Microsoft ha mosso gravi accuse contro Big G: secondo il colosso di Redmond, infatti, Google Shopping avrebbe da sempre favorito il posizionamento degli annunci a pagamento. Microsoft ha addirittura lanciato la campagna Scroogled per "denunciare" questo comportamento a suo dire scorretto.

Negli Stati Uniti, la FTC ha chiuso l'indagine per presunto abuso di posizione dominante di Google. Le stesse accuse sono mosse a Google dall'Unione Europea che sta indagando, tra le altre cose, proprio sul sistema di Google Search.

Sempre di recente (Dicembre 2012), Google ha chiuso il servizio shopping in Cina, ufficialmente perché il riscontro concreto non ha soddisfatto le attese. C'è da dire, però, che i rapporti di Google con la Cina sono da sempre burrascosi a causa della censura.

Infine, è di pochi giorni fa la notizia che Google ha deciso di chiudere il servizio Punchd a Giugno 2013 (stesso periodo in cui si prevede di completare la transizione al nuovo sistema di Google Shopping), per integrarlo in Google Wallet: Google Wallet, il portafogli elettronico di Google, con la fusione al suo interno di Punchd, includerà la gestione degli sconti. In realtà il servizio pare prenderà il nome di Google Zavers. C'è da aspettarsi, dunque, nuove mosse di Google sul fronte del commercio elettronico, anche se per il momento l'azienda ha fatto sapere che non ha ancora un piano per il retailing, piano, invece, chiarissimo per eBay, che ha da poco annunciato l'apertura di store fisici sparsi per il globo.

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