La PEC è diventata obbligatoria anche per le ditte individuali a partire dallo scorso 20 ottobre 2012.

Quanti si stiano apprestando a costituire la propria ditta individuale, quindi, dovranno indicare, nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese o all'Albo delle Imprese Artigiane, anche un indirizzo PEC valido.

In caso di mancata indicazione della PEC da parte della costituenda impresa individuale, l'Ufficio del registro delle imprese "sospende la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di posta elettronica certificata.".

[1]

In verità l'obbligo sarebbe dovuto essere operativo già dal 29 novembre 2011, ma con fu prorogato con una circolare dal Ministero dello Sviluppo Economico a data da definirsi.

Per le imprese individuali già costituite

"Le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale, sono tenute a depositare, presso l’ufficio del registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il 31 dicembre 2013". [2]

Vale anche in questo caso la sospensione per 3 mesi in caso di inottemperanza.

L'Indice Nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC)

Sarà istituito entro i primi mesi del 2013, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) delle imprese e dei professionisti, "Al ?ne di favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati, nonché lo scambio di informazioni e documenti tra la pubblica amministrazione e le imprese e i professionisti in modalità telematica". [3]

L'accesso al registro sarà consentito alle pubbliche amministrazioni e alle imprese e ai professionisti che in esso sono iscritti.

Si precisa che "Dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica". [4]

  • [1] Art. 5, comma 2, decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese" e pubblicato sul supplemento ordinario n. 194 alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre scorso;
  • [2] Art. 5, comma 2, decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese";
  • [3] Art. 6-bis, comma 1, decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 "Codice dell'amministrazione digitale", come modificato dall'art. 5, comma 3 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese";
  • [4] Art. 6-bis, comma 6, decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall'art. 5, comma 3 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese";