Visa ha lanciato un nuovo servizio chiamato Consumer Authentication Service.

Il sistema permette di rendere il processo d'acquisto più fluido per il consumatore, eliminando la richiesta di password quando non necessario per la sicurezza.

In sostanza il sistema analizza la storia degli acquisti di un cliente, più una serie di altri parametri e attraverso un algoritmo predittivo è in grado di identificare le transazioni a rischio di frode.

Nel caso ne ravvisi una, allora richiede la password.

Per esempio, registrando i dati dello smartphone o del PC, Visa Consumer Authentication Service sarà in grado di rilevare che si sta facendo un pagamento da un altro dispositivo e chiederà, quindi, l'inserimento della password. Un po' come fa anche Facebook quando ci si collega da altri computer che non siano i nostri abituali.

Il servizio è già operativo e fruibile da parte degli operatori finanziari che usino sistemi di Three Domain Secure (3-D Secure), come Verified by Visa.

Visa Consumer Authentication Service è stato lanciato in concomitanza con il Cyber Monday, il giorno in cui "ufficialmente" inizia lo shopping natalizio, periodo denso di acquisti e quindi ad alto rischio.

Questa soluzione è un altro esempio di come Visa sfrutti il proprio network per creare valore tangibile per i merchants e per gli istituti finanziari nostri clienti. Poiché la soluzione chiede al consumatore di farsi riconoscere solo se la transazione è a rischio, la maggior parte dei consumatori fruirà di un processo di autenticazione semplificato usando Verified by Visa

ha detto Silvio Tavares, uno dei vertici di Visa.

Visa Consumer Authentication Service è un servizio erogato da remoto che offre:

  • Una sofisticata autenticazione basata sull'analisi del rischio;
  • Un metodo dinamico di autenticazione;
  • Supporto per il mobile;
  • Possibilità di personalizzazione, permettendo di impostare regole personalizzate.

Un bel passo avanti, non c'è che dire, che probabilmente si inerisce nel più ampio quadro del commercio elettronico e dello sviluppo di tecnologie che permettano a Visa di "aprirsi" al mondo di Internet. Già qualche tempo fa, infatti, Visa aveva annunciato V.me, un servizio a metà tra un portafoglio virtuale, un gateway di pagamento e una piattaforma PaaS fruibile via API e da allora a oggi le novità ci sono state.