AmericanExpress lancia vPayment anche sul mercato italiano, una piattaforma elettronica che genera dei conti carta virtuali, eliminando la necessità di avere una carta fisica.

La soluzione offerta da AmericanExpress risulta essere molto più flessibile delle normali soluzioni basate su carta e non riduce le possibilità di utilizzo: vPayment, infatti, è in tutto e per tutto una carta di credito, quindi compatibile con gli ordinari circuiti oggi disponibili. L'unica differenza è che è virtuale.

Piotr Pogorzelski, Vice President & General Manager Global Corporate Payments di American Express Italia, dichiara che “Siamo lieti di annunciare il lancio di vPayment piattaforma elettronica che non ha paragoni sul mercato e che consente di ottimizzare la gestione delle spese aziendali, minimizzando l’impatto amministrativo. Fra gli elementi distintivi di vPayment, la possibilità di dettagliare i dati relativi alla transazione stessa con ulteriori campi aggiuntivi (ad esempio reference number, centri di costo,…) consente di garantire un maggior controllo delle spese e facilitare i processi di riconciliazione”.

La virtualità di vPayment permette ad AmericanExpress di offrire anche servizi aggiuntivi ai propri clienti.

Con vPayment, per esempio, è possibile arricchire le informazioni della transazione con ulteriori dettagli che facilitino la successiva procedura di riconciliazione.

La gestione elettronica del flou permette di abbattere i costi amministrativi di gestione e di avere un quadro più preciso dei movimenti finanziari legati ai vari aspetti di un business.

Ma vPayment di AmericanExpress offre molti altri vantaggi per l'azienda che decide di adottarla come propria piattaforma di gestione dei pagamenti.

Sicurezza: essendo i conti virtuali, la sicurezza è massima poiché non saranno possibili pratiche ordinarie come il cloning della carta. Essendo tutto virtuale è massima anche la sicurezza per le transazioni online.

Working Capital: possibilità di ottimizzare il cashflow attraverso alcune features specifiche, come la possibilità di dilazionare il pagamento fino a 28 giorni o di definire un ciclo di pagamento specifico per esigenze particolari.

Controllo: tutte le carte sono virtuali e gestite da un pannello di controllo unico che permette di tenere sotto controllo tutti gli aspetti delle carte, permettendo di definire in remoto alcuni aspetti fondamentali, come la validità di ogni transazione, l'importo massimo di esse e cose del genere.

Riconciliazione: grazie alla possibilità di definire campi aggiuntivi si potranno associare ad ogni transazione una o più informazioni che facilitino l'identificazione della transazione in futuro, anche e soprattutto con strumenti automatici.

Continua Piotr Pogorzelski “Considerando il contesto attuale, uno dei focus principali delle aziende è chiaramente quello di gestire al meglio i costi aziendali. In quest’ottica riteniamo di aver sviluppato un prodotto ad alto valore aggiunto che sta riscontrando un forte interesse da parte delle aziende. vPayment, infatti, rappresenta uno strumento molto utile per i travel e procurement manager, in quanto consente di incrementare i livelli di efficienza, visibilità e controllo nella gestione non solo delle spese classiche, legate ai viaggi d’affari, ma anche dei costi aziendali, quali telefonia, acquisto di forniture d’ufficio, ecc.”

vPayment è offerto al pubblico nelle versioni In Demand e Integrata: la prima prevede l'uso di un pannello di controllo presente sulla piattaforma offerta da American Express, garantendo un'operatività praticamente immediata; la seconda permette di integrare la piattaforma vPayment all'interno del proprio sistema, senza passare dal pannello di controllo di AmericanExpress, attraverso un'API che gli sviluppatori possono usare per svolgere le varie operazioni richieste da una corretta gestione dei cashflow.

vPayment sembra essere in diretta concorrenza con quello che appare essere V.me, la soluzione di Visa per la virtualizzazione dei pagamenti di cui ci siamo occupati qualche tempo fa.