Aprire un e-commerce con il dropshipping

Aprire un e-commerce significa avviare un'attività complessa che, come per i settori più tradizionali, comporta un rischio di impresa. Prima di avviare il proprio e-shop bisogna valutare sempre attentamente i rischi e le opportunità, effettuando un'analisi di mercato che possa dare una stima del Ritorno dell'Investimento (ROI) dell'attività on-line che si vuole intraprendere. Per l'avvio del proprio negozio online ci sono varie soluzioni che possono limitare i costi e contribuire ad abbassare il rischio di impresa. Una di queste è il dropshipping. Esaminiamo insieme le criticità e le opportunità di questa formula con Pharetra, la società di servizi che aiuta i nuovi imprenditori del web a vendere in dropshipping offrendo assistenza a 360 gradi per l'avvio di un e-commerce.

Dropshipping: cos'è e come funziona

Il dropshipping è un modello commerciale che prevede la vendita online di un prodotto che non è posseduto materialmente nel magazzino dell'e-commerce. Il venditore trasmette l'ordine al produttore, detto dropshipper, che possiede materialmente la merce e provvede a spedirla all'acquirente finale. In questo modo, gli unici strumenti necessari per vendere online sono un computer e una connessione internet veloce. Ciò consente al venditore di lavorare tranquillamente da casa o di espletare l'attività da qualsiasi luogo geografico, anche in viaggio. L'e-shop non deve acquistare materialmente la merce prima della vendita finale, non viene gravato da costi di magazzino e il suo unico compito è quello di pubblicizzare e commercializzare i prodotti disponibili nel suo negozio online.

Dall'altro lato, il fornitore - che non può o non vuole occuparsi della promozione dei suoi prodotti - può ampliare il proprio circuito distributivo senza cedere la merce prima della vendita.

Quindi, il dropshipping può essere la soluzione ideale per entrambi gli attori del percorso di vendita? In teoria sì, ma come spesso succede, la risposta più realistica è “dipende”.

I rischi del Dropshipping: a cosa fare attenzione prima di avviare l'e-shop

Il dropshipping può essere un eccellente metodo per aprire un e-commerce e vendere online da qualsiasi luogo fisico, sgravando la propria attività dai costi di magazzino e dall'onere delle spedizioni. Ma come tutti i metodi, ha i suoi punti critici cui prestare attenzione.

Innanzitutto la tipologia di prodotto venduto e il margine sulle vendite: per avere un buon margine di profitto, restando comunque competitivi sul mercato, la percentuale di ricarico dell'e-commerce dovrebbe oscillare tra il 40% e il 60%.

Inoltre, il proprio fornitore deve assicurare la spedizione puntuale della merce, in modo tale da evitare quei disservizi che si ripercuotono inevitabilmente sulla reputazione dell'e-commerce.

Il nostro consiglio è di stipulare dei contratti chiari con il proprio dropshipper e di preferire dei fornitori italiani, così da ricevere maggiore tutela legale in caso di eventuali controversie.

La scelta vincente è puntare sui prodotti di nicchia, che hanno una concorrenza minore e un target di potenziali acquirenti meglio definito. Come sempre, la strategia e la pianificazione sono la vera chiave del successo del proprio e-shop.

Se non si hanno esperienze pregresse nella gestione di un e-commerce in dropshipping, è molto meglio affiancarsi ad una società specializzata che può curare i rapporti con i fornitori, occuparsi delle analisi di mercato, pianificare una strategia di web marketing e offrire assistenza a 360 gradi per vendere online senza magazzino. Meglio ancora se la società di consulenza partecipa al rischio d'impresa e investe sull'e-commerce, prendendo un compenso minimo per i servizi offerti e una percentuale sulle vendite che, quindi, è suo interesse facilitare il più possibile.

I vantaggi del Dropshipping per chi apre un e-commerce

Al di là delle criticità, il dropshipping resta un modello di vendita per l'e-commerce che può offrire notevoli vantaggi.

Il primo vantaggio è sicuramente il minore costo iniziale di avvio del proprio negozio online.
La possibilità di non acquistare preliminarmente i prodotti e di non affrontare la gestione di magazzino, consente al venditore di affrontare un rischio di impresa molto più basso e una gestione fiscale semplificata.

Con il dropshipping si delegano la spedizione e la gestione della merce al produttore e, quindi, il venditore può occuparsi unicamente delle strategie di marketing e della parte commerciale.

Per l'apertura della partita IVA – che è sempre indispensabile per la vendita professionale – il consiglio è di affiancarsi ad un buon commercialista o alla società di consulenza specializzata, così da valutare la gestione fiscale più indicata e di minore impatto per il proprio negozio online.

Qualunque sia il metodo di vendita prescelto, l'apertura dell'e-commerce va effettuata con criterio e solo dopo aver compiuto una stima delle competenze necessarie e del ritorno di investimento previsto.

Ricordate: non c'è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. E aprire un e-commerce in dropshipping è a tutti gli effetti un'attività di business in cui bisogna avere ben chiari obiettivi e metodo di lavoro.

Siete pronti a misurarvi con il vostro progetto di e-commerce? Avete mai valutato il dropshipping? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti!

2016-10-28T11:15:42+00:00 By |Categorie: Blog|Argomenti: |

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