Facebook: Path To IPO [INFOGRAPHIC]

Il 2 Gennaio di quest'anno il NY Times titolava: "Goldman Offering Clients a Chance to Invest in Facebook". Secondo le indiscrezioni Facebook avrebbe raccolto circa 500 milioni di investimenti fatti da Goldman (450m) e da un fondo privato russo (i rimanenti 50m). Da quel momento in poi le voci su una possibile Offerta Pubblica Iniziale hanno inziato a rincorrersi e il valore stimato (inventato?) di Facebook è schizzato a ben 50 MILIARDI di dollari.

Nel mondo della finanza l'OPA (o IPO in inglese) è lo strumento con il quale un'azienda raccoglie capitali sul mercato azionario (di rischio) quotandosi in borsa. Perchè lo strumento possa essere utilizzato è necessario che l'azienda renda pubblici i propri dati finanziari, cosa che Facebook, però, ancora non ha fatto. È per questo che ogni numero che indichi il valore stimato di Facebook è puramente teorico.

Il fatto che Goldman abbia mostrato interesse nell'azienda di Zuckerberg e che l'abbia finanziata, però, secondo gli addetti ai lavori è indice di una prossima offerta pubblica da parte di Facebook. In questo caso, infatti, potrebbe essere proprio Goldman a guidare lo sbarco in borsa del colosso blu ottenendo, per giunta, anche un grosso ritorno sull'investimento iniziale.

Volendo tralasciare i dubbi legali che quest'operazione di finanziamento e altre simili (Zynga, Twitter, ecc.) hanno fatto nascere (la SEC sta indagando sugli strumenti utilizzati per conferire gli investimenti), vediamo con quest'infografica qual è stata l'evoluzione finanziaria di Facebook e come si posiziona rispetto agli altri big della New Net Economy.

Fondata nel 2004 da Zuckerberg, Saverin, Moskovitz e Hughes, occupa ad oggi 2000 dipendenti e può vantare una platea di ben oltre 600 milioni di utenti (di cui circa 18 milioni sono italiani).

Nel giro di circa 7 anni l'azienda ha raccolto poco meno di 2 miliardi e mezzo di investimenti per arrivare alla fatidica cifra di 50 miliardi di valore (stimato).

Stiamo parlando di un valore di 25 volte superiore! Il valore di un'azienda, infatti, non si calcola solo sull'effettivo capitale investito o sul valore degli asset ma comprende anche altri parametri come il numero di utenti che serve, il valore degli incassi, il valore degli incassi futuri, degli utenti che servirà in futuro, ecc. Ecco perchè stimare il valore di un'azienda è così difficile, ed ecco perchè il valore stimato di Facebook è così elevato.

Secondo le stime Facebook avrà nel 2011 ritorni derivanti dall'advertising per circa 4 miliardi e nel 2012 la cifra salirà (sempre secondo le stime) a poco meno di 6 miliardi. Numeri decisamente elevatissimi ma, ripeto, stimati. Vuol dire che potrebbe anche non essere così.

Ciononostante SI STIMA che nel caso in cui si dovesse lanicare un 'OPA, Facebook potrebbe arrivare ad un valore di circa 100 miliardi di dollari. Sono troppi? Sono troppo pochi? Non so, si vedrà.

Quel che è certo è che se i numeri dovessero rivelarsi corretti Facebook avrebbe il terzo posto sul podio, seguendo Google che è al secondo (164 miliardi di dollari) e Apple regina della "corsa" che è prima (306 miliardi di dollari).

In ogni caso bisognerà attendere il 2012 per capire quale sia il valore "effettivo" di Facebook. È l'anno prossimo, infatti, che si prevede che Facebook si quoterà in borsa.

Ma il problema rimarrà comunque: il valore a quel punto, infatti, sarà sempre orientativo e non effettivo. Vuol dire che il valore che avrà Facebook sarà quello che le daranno i mercati. Ma anche i mercati (anzi, sopratutto i mercati) possono sbagliarsi. E scrivendolo mi viene in mente la bolla tecnolgica del 2000.

Tiriamo in ballo Giambattista Vico e i suoi corsi e ricorsi storici? E tiriamolo in ballo: siamo di nuovo in una bolla speculativa pronta a scoppiare?

Clicca sull'immagine per ingrandirla
170_Namesake_Facebook_IPO_thumb

[Source: Namesake]
2016-10-28T11:19:52+00:00 By |Categorie: Blog|Argomenti: , , |

Scrivi un commento