Cookie Law: Non vale solo per i cookie, sta’ attento!

La nuova Cookie Law emanata dal Garante per la Protezione dei dati personali sancisce una serie di obblighi informativi in capo agli editori per rendere più informati i navigatori circa l'uso dei loro dati personali.

La normativa parla espressamente di "cookie" ma, in realtà, la portata concreta è molto più ampia e riguarda anche altri strumenti tecnici che, sebbene non possano essere definiti "cookie", raggiungono il medesimo risultato: capire chi è che sta navigando il sito.

Ma questi altri strumenti sono sottoposti alle regole previste dalla cookie law oppure no? Cerchiamo di capirlo.

Questo post fa parte della Guida per Commercianti alla Legge sui Cookie

La Legge sui Cookie stabilisce le regole che gli editori di siti web (quindi anche i commercianti) devono rispettare affinché i navigatori siano consapevoli di come e perché i propri dati personali sono memorizzati in quali cookie.

Questa guida spiega, con vari livelli di approfondimento, come mettere in regola un sito di commercio elettronico.

Indice completo della Guida per Commercianti alla Legge sui Cookie.

Se hai dubbi, domande o suggerimenti lascia un commento!

Il punto di partenza per rispondere a questa domanda è un "insieme di parole" che, se si legge velocemente la cookie law potrebbero "sfuggire": concentràti sul capire che dobbiamo fare per metterci in regola, ci potremmo "saltare", però, una parte fondamentale.

Nella FAQ in materia di cookie, infatti, il Garante Privacy scrive, addirittura in apertura (affinché sia sicuramente chiaro per tutti!), che:

La disciplina relativa all'uso dei c.d. "cookie" e di altri strumenti analoghi (web beacon/web bug, clear GIF, ecc.) nei terminali (personal computer, notebook, tablet pc, smartphone, ecc.) utilizzati dagli utenti, è stata recentemente modificata

[...]

Ho evidenziato con il grassetto "e di altri strumenti analoghi" perché queste quattro o cinque semplici parole rendono la normativa sulla privacy "technology agnostic", "tecnologicamente agnostica", ovvero le interessa poco lo strumento concreto, il medium che contiene l'informazione da trattare o che la rende accessibile o comunque riconoscibile, mentre prende in massima considerazione il fine per cui questa informazione è trattata.

Sono davvero poche parole, ma il loro valore e la loro forza è dirompente! Con queste poche parole, infatti, la normativa viene resa "aperta", in grado di regolare QUALUNQUE strumento analogo, nel fine, ai cookie.

Per essere chiari: quello che la normativa vuole regolamentare (non vietare!) è la pratica della profilazione "occulta" degli utenti e non le interessa assolutamente che essa sia attuata usando dei cookie, l'URL, un device fingerprint o altra tecnica o tecnologia: se lo scopo ultimo è di profilare, allora si deve rispettare questa normativa sui cookie (e, ovviamente, la più generica normativa sulla tutela dei dati personali).

Dunque, se anche per un solo momento abbiamo pensato che "possiamo fare quel che vogliamo, basta che non usiamo i cookie", allora dovremo subito ricrederci: il legalese secondo cui "se non è scritto non esiste" in questo caso non vale. Vale solo il fine: tutelare i dati personali degli utenti e renderli consapevoli di come essi sono trattati dagli editori di siti web. Punto.

Questo post fa parte della Guida per Commercianti alla Legge sui Cookie

La Legge sui Cookie stabilisce le regole che gli editori di siti web (quindi anche i commercianti) devono rispettare affinché i navigatori siano consapevoli di come e perché i propri dati personali sono memorizzati in quali cookie.

Questa guida spiega, con vari livelli di approfondimento, come mettere in regola un sito di commercio elettronico.

Indice completo della Guida per Commercianti alla Legge sui Cookie.

Se hai dubbi, domande o suggerimenti lascia un commento!

Crediti immagine: SpeckyBoy

2017-05-16T16:57:09+00:00 Argomenti: , , |

Scrivi un commento