La consulenza per il tuo e-commerce è appena cominciata!

La consulenza per il tuo e-commerce è appena cominciata! 2017-04-27T19:40:36+00:00

Qualcosa su di te...

Vuoi aprire un e-commerce e non hai idea di come si inizi:

  • Vorresti sapere quanto costerà il tuo sito e-commerce, in quanto tempo riuscirai a rivedere questi soldi e magari anche sapere quando riuscirai a guadagnarci qualcosa;

  • Vorresti sapere come scegliere tra Magento, WooCommerce, PrestaShop, Shopify, BigCommerce... Qua ognuno dice tutto e il contrario di tutto!

  • Vorresti sapere cosa succede se hai già un gestionale: i prodotti...? E gli ordini...? E i clienti...?

  • Vorresti un aiuto per pianificare e capire quali passi seguire per evitare batoste (visti i prezzi!);
  • Vorresti capire meglio se i consigli che hai letto in Rete sono oggettivi, interessati o semplicemente sono opinioni da valutare;
  • Vorresti qualcuno al tuo fianco che ti aiuti a valutare quali sono le migliori decisioni che potresti prendere, quali sono le alternative che hai per andare on-line e vendere al massimo delle possibilità tue e del tuo e-commerce.
  • Vorresti riuscire a sapere come...

Hai già un e-commerce e vuoi aumentare il fatturato:

  • Vorresti sapere perchè tutti parlano di AdWords ma con il tuo e-commerce non ha funzionato e ci hai buttato soldi;

  • Vorresti sapere come riuscire a portare più traffico sul tuo e-commerce;

  • Vorresti sapere perchè così tante persone visitano il tuo e-commerce ma non comprano;

  • E magari vorresti sapere come riuscire a farle comprare!

  • Vorresti riuscire a sfruttare meglio canali come Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter per vendere di più;

  • Vorresti riuscire ad automatizzare le attività del tuo e-commerce così da liberare tempo da dedicare ad attività a maggiore valore aggiunto;

  • Vorresti riuscire ad elaborare una strategia integrata di promozione del tuo sito e-commerce che ti permetta di misurare concretamente costi, incassi e flussi di vendita, così da migliorarli e aumentare i tuoi profitti;

  • Vorresti riuscire a sapere come...

Come posso aiutarti...

(Ovvero, "A che serve un consulente e-commerce? Non c'è già la web-agency?)

Come tuo consulente ti aiuterò a organizzare la tua attività on-line, a compiere le migliori scelte in base alla tua situazione concreta, a pianificare in anticipo la strada che dovrai seguire, a spendere meno e spendere meglio il tuo budget (tanto la mia è una tariffa fissa!).

Tutti i commercianti con cui ho lavorato avevano una cosa in comune: non erano esperti nella conduzione di un sito e-commerce.

D’altra parte, perché mai avrebbero dovuto? Loro erano (e sono ancora!) esperti nella conduzione dei propri negozi fisici e non dovevano avere anni di esperienza nelle tecnologie e nelle dinamiche della Rete.

Non conoscevano e non dovevano conoscere le metriche, le tecniche di misurazione, le strategie promozionali, le tecnologie a disposizione, i problemi relativi a ognuna di esse, le tecniche di promozione on-line, i sistemi di misurazione del ROI (quanto guadagni dall’e-commerce?).

Loro conoscevano al massimo Facebook, avevano usato qualche volta Twitter. Ma finiva lì. E alcuni nemmeno ci arrivavano a “lì”!

Il risultato è stato un completo fallimento: hanno speso soldi, tempo e fatica in qualcosa che poi non ha dato i frutti sperati.

Hanno sbagliato tutto? Mah, probabilmente hanno sbagliato solo strategia (e qualche volta obiettivi).

  • Perchè a prima vista, condurre un e-commerce sembra facile. Però, il fatto che stai leggendo queste righe probabilmente dimostra il contrario. Probabilmente dimostra che anche tu ti sei reso conto che fare e-commerce non è poi così facile!

  • Perchè ci sono innumerevoli variabili a decretare il successo o l’insuccesso di un sito di commercio elettronico. Ci sono innumerevoli variabili tra te e l’obiettivo di un e-commerce profittevole, funzionante e soddisfacente;

  • Perchè, soprattutto all’inizio, è facile perdere il focus. È facile perdersi nel risolvere il piccolo problema o nell’aspettarsi che la web agency ci dia un sito bello e pronto da cui dobbiamo solo riscuotere i soldi o ci dia una macchina “scava soldi”;

  • Perchè mettere on-line un sito di commercio elettronico è solo metà del lavoro. Forse anche meno. Sicuramente non tutto!

  • Perchè il commercio elettronico è impresa e nell’impresa conta il prodotto, la squadra e l’esecuzione. E ovviamente tanto tempo e tanta dedizione. E mi stavo dimenticando del “farsi bene i conti in tasca”!

La buona notizia è che, se fatto nel modo giusto e con l’opportuna pianificazione, il commercio elettronico continuerà ad essere faticoso e continuerà a necessitare di tempo e di attenzioni ma… Ti farà guadagnare molti soldi, sicuramente di più di quanti non ne guadagni ora con il tuo negozio fisico. Anzi, se ben progettato e se supportato da una strategia intelligente, può aiutare anche il tuo negozio fisico a vendere di più! Garantito! Basta organizzarsi bene!

Come tuo consulente ti aiuterò a rendere operativi i tuoi pensieri.

Sarò il tuo cliente più esigente e scocciante e saprò darti soprattutto suggerimenti e consigli per migliorare giorno dopo giorno, anziché semplicemente non tornare più a comprare da te.

Le fasi che attraverserai conducendo il tuo e-commerce.

Durante la conduzione del tuo e-commerce attraverserai queste fasi.
In ognuna di esse posso intervenire per supportarti e guidarti, prospettandoti le scelte in modo imparziale e aiutandoti a valutare e ponderare le migliori opzioni strategiche e operative. Non ti farò pendere dalle mie labbra, ma ti indicherò le fonti autorevoli che ci aiuteranno ad orientarci. Insieme.

1. Ti informi: come si vende on-line?

Hai deciso che vuoi cominciare a vendere on-line. Cominci ad informarti.

Leggi online informazioni su come si apre un ecommerce e come si crea un sito di commercio elettronico.

Le opzioni sono tante. Le strategie sono varie. Come scegli?

  • Quanto potrebbe costare il tuo sito e-commerce?

  • Quali sono i tuoi concorrenti e quali sono i loro punti deboli?

  • Come ipotizzi l'ammontare dell'investimento necessario a creare il tuo e-commerce?

  • Come ipotizzi il budget che dovresti stanziare per il tuo e-commerce?

  • Come potresti spalmare il tuo budget nel tempo?

  • Come potresti dividere il budget tra le varie attività per ottimizzarne l'uso?

  • Come decidi se usare WooCommerce, PrestaShop, Magento o un altro software?

  • Come scegli il nome di dominio del tuo e-commerce? È la scelta migliore o ci sono alternative più valide?

  • Quali sono le norme che dovresti rispettare?

  • Quali sono gli adempimenti burocratici cui devi ottemperare per andare on-line?

  • Come valuti se i preventivi che ti hanno presentato sono onesti?

  • Come valuti i preventivi che ti hanno presentato? Come scegli i tuoi partner?

Questi sono solo alcuni dei dubbi che potrebbero affiorarti alla mente e ai quali io posso aiutarti a trovare una risposta sensata e ragionevolmente oggettiva.

Probabilmente, più andremo avanti, più te ne sorgeranno: e io sarò al tuo fianco per aiutarti a trovare una risposta.

Per avere il mio aiuto in questa fase devi scegliere una micro-consulenza.

Una micro-consulenza ha un costo orario e puoi decidere di acquistarne quante preferisci.

Così puoi valutare i miei consigli, puoi sciogliere i tuoi dubbi e valutare i passaggi successivi.

Si, fammi capire di più sulle micro-consulenze 🙂

2. Elabori il tuo piano strategico e operativo: il business plan.

Chi sono i tuoi concorrenti? Come si muovono? Che strategie promozionali e commerciali usano?

Quale piattaforma devi scegliere per creare il tuo e-commerce? A quali adempimenti burocratici devi prestare attenzione? Che strategia userai per portare traffico sul tuo nuovo e-commerce?

  • Profilo aziendale. Qui definisci, tra le altre cose, chi sei, quali sono i tuoi prodotti, quali sono i tuoi punti di forza, la tua Unique Selling Proposition (Proposta Unica di Vendita - se ne hai già individuata una, altrimenti dovresti studiarla svolgendo prima le altre analisi);

  • Analisi del settore. Cerchi di individuare i trend del tuo settore di riferimento: quanto è ampio, quali fenomeni lo influenzano (di natura politica, macro e micro-economica, tecnologica, ecc.), quali sono le barriere all'ingresso;

  • Analisi del mercato. Qui definisci chi sono i tuoi concorrenti, sia quelli diretti che quelli indiretti. Individui gli stakeholder, ovvero i portatori di interessi simili o complementari ai tuoi, cerchi di comprendere le strategie di chi già opera nel tuo settore, individui i loro punti di forza e di debolezza, cerchi di individuare gli aspetti su cui puoi agire per batterli. Ancora, quali sono i profili dei clienti, che abitudini di acquisto hanno, su cosa basano la propria scelta, esistono delle fasi d'acquisto specifiche o dei periodi dell'anno particolari che influenzano i comportamenti, la tua clientela attuale in quali di questi segmenti rientra?

  • Piano Strategico. Quali sono i tuoi obiettivi? Come intendi raggiungerli? In quanto tempo? Con quali investimenti? Con quali capitali? Come misuri i progressi? Perché li hai scelti come obiettivi? Cosa succede se le condizioni cambiano durante lo svolgimento delle attività necessarie a raggiungerli: il tuo piano "B" qual è? Come difendi la tua posizione?

  • Piano di Marketing. Qui delinei la tua strategia di go-to-market: quali segmenti di clientela intenderai servire? Sono differenti da quelli che già servi? Su quali aspetti farai leva per spingere un potenziale cliente ad acquistare da te piuttosto che da un tuo concorrente? Quali canali promozionali intendi usare: social network (quali, perché e come?), motori di ricerca, giornali, riviste di settore... Quindi crei ulteriori piani, specifici per ogni canale e un Piano Editoriale complessivo con un calendario dei contenuti da usare, da scrivere, da pubblicare;

  • Piano di Misurazione. Il Measurement Plan chiarisce quali sono i KPIs (Key Performance Indicators - Indicatori Chiave dell'Esecuzione) che valuterai a intervalli di tempo regolari e pre-determinati, per capire se le attività svolte stanno dando i risultati attesi e stanno procedendo come previsto oppure richiedono qualche aggiustamento. È fondamentale perché ti permette di capire giorno dopo giorno se la direzione è giusta, ti permette di "tenere la barra dritta" per evitare di andare alla deriva e di fallire: se qualcosa non va te ne accorgi subito. Questi Indicatori li hai individuati in un periodo di relativa calma: durante la frenesia dell'esecuzione saranno il tuo unico punto di riferimento, la tua Stella Polare;

  • Piano Infrastrutturale. Il tuo sito di commercio elettronico da quali elementi sarà formato? Ci sarà certamente un hosting, un software EMS (E-commerce Management System - Sistema di Gestione dell'E-commerce), un gestionale da sincronizzare... E questo è il minimo sindacale. Poi ci saranno sistemi per l'invio di campagne e-mail (che avrai previsto nel Piano Marketing!), sistemi di monitoraggio dell'infrastruttura, sistemi di automazione, ecc... Il Piano di Sviluppo dell'E-commerce evidenzierà i passaggi necessari a costruire l'infrastruttura delineata nel Piano Infrastrutturale. Cominci a rendertene conto? L'e-commerce non consiste in un semplice sito web!

  • Piano Economico. Il succo del discorso è tutto qui: quanti soldi ci vogliono per realizzare tutto quello che c'è scritto nell'intero business plan? Puoi scrivere i piani più accattivanti di questo Mondo, ma se i conti non tornano rimarranno parole scritte da qualche parte. Qui devi farti i conti in tasca, capire quanto spenderai, per cosa, quando e in quanto tempo. E soprattutto dove prendi i soldi. Potresti trovare molto utile partire dal tuo fatturato attuale e soprattutto ti sarebbe molto utile definire un budget: a questo punto dovresti essere in grado di farlo poiché hai tutti gli elementi che ti servono per operare le tue scelte in modo oculato, ponderato e (quasi) oggettivo.

  • Piano Operativo. La tua mappa. Devi determinare l'ordine di esecuzione delle attività richieste e i tempi necessari al loro completamento. È questo il momento di individuare anche le persone che svolgeranno le varie attività, specificando se sono risorse interne o se sono partner esterni ai quali affidi in out-sourcing parte delle operatività;

Elaborare tutti questi piani richiede tempo, richiede studio, richiede intuito, richiede esperienza nei settori coinvolti: sia del tuo settore merceologico che del settore e-commerce/Internet. Non è semplice, te ne starai rendendo conto.

Eppure, anche solo leggendo un semplice indice, sono sicuro ti starai rendendo conto di quanto queste informazioni potranno tornarti utili durante tutto il periodo di svolgimento della tua attività di e-commerce.

È da questi conti che dipenderà il successo o l'insuccesso della tua attività di e-commerce.

Nota che non ho parlato di "fallimento": finché paghi il dominio, l'hosting e tieni il tuo software di e-commerce aggiornato sarai ancora in gara. Fallirai solo nel momento in cui smetterai di pagare questi tre elementi infrastrutturali. E parliamo di poche decine di Euro ogni anno.

Il Business Plan è utilissimo, ma devi capire che:

  1. È un documento dinamico: leggendo l'indice ti sarai reso conto che ci sono riferimenti incrociati.
    Per scrivere alcune sezioni devi averne prima scritte delle altre; e le altre per essere completate richiedono che le stesse sezioni richieste siano a loro volta completate... Ti ho arrovellato il cervello? Obiettivo raggiunto: il succo è che le sezioni del business plan si aggiornano costantemente: man mano che reperisci le informazioni necessarie lo aggiorni, incroci le informazioni, le metti in relazione.
  2. È un documento di previsione: per questo è dinamico.
    Non è una sfera di cristallo, ma è una "mappa". Scriveva Alfred Korzybski (autorevole scienziato statunitense di origine polacca) che "vanno tenute presenti le fondamentali caratteristiche delle mappe. Una carta geografica non è il territorio che rappresenta ma, se è esatta, ha una struttura simile a quella del territorio, ciò che ne giustifica l'utilità".
  3. Deve avere un arco temporale medio-lungo: almeno 36 mesi. Se prende in considerazione un arco temporale più breve ti impedirà di pianificare con cura il futuro. Per questo va aggiornato: in 36 mesi, specie nel settore del commercio elettronico, il "campo da gioco" potrebbe stravolgersi completamente e tu devi essere pronto a rispondere resilientemente, cioè trasfromando le difficoltà e gli ostacoli in occasioni e opportunità, per sopravvivere e non chiudere dopo 6 mesi.

Spaventato? Troppe domande? Non hai risposta alla stragrande maggioranza di esse?

Potremmo provare a rispondere insieme.

I piani che compongono il business plan sono scomponibili e possono avere livelli di dettaglio variabili.

Possono fornire previsioni di massima o previsioni più accurate: la differenza la fa il tempo che spenderemo per scriverli.

Vuoi approfondire il discorso?

Si, approfondiamo il discorso Business Plan! 🙂

3. Entri in azione: fai creare il sito e-commerce, adempi agli obblighi burocratici, cominci a preparare la tua presenza on-line.

Sei partito: hai cominciato a creare il tuo sito e-commerce.

Qui cominci a condurre concretamente la tua attività di vendita on-line: carichi i prodotti, cominci ad eseguire le tattiche dei tuoi piani strategici, porti traffico sul sito, evadi gli ordini, assisti i clienti.

Stai rodando la tua attività per capire cosa funziona, cosa non funziona e cosa puoi migliorare.

  • Crei i tuoi profili sociali o li "sistemi" se già ce li hai: Facebook, Twitter, YouTube, Pineterest...;

  • Comunichi l'avvio del tuo sito e-commerce al comune in cui risiede la tua attività commerciale;

  • Ti registri al VIES;

  • Segui la realizzazione del tuo e-commerce (stando ben attento a che i tempi siano rispettati e che non veda la luce dopo 1 o 2 mesi!);

  • Già cominci a caricare i prodotti sul sito di commercio elettronico;

  • Prepari e fai stampare il materiale per la promozione off-line del tuo e-commerce;

  • Apri gli account sui vari siti che ti serviranno a monitorare il funzionamento del tuo sito e-commerce, le visite, a fare pubblicità Pay-per-Click (stando molto molto molto attento a investire poco all'inizio e gradualmente sempre di più), ecc...;

  • Apri il conto corrente da usare solo ed esclusivamente per la tua attività di e-commerce e apri i vari account sui vari gateway di pagamento che userai per far pagare ai tuoi clienti i prodotti che compreranno sul tuo e-commerce;

  • Stipuli il primo contratto con il primo corriere che hai scelto tra i tanti esistenti in Italia;

  • Cominci ad allestire il tuo negozio su eBay;

  • Cominci ad allestire il tuo negozio su Amazon;

  • Scrivi i testi che andranno pubblicati sulle varie pagine irrinunciabili che il tuo e-commerce deve necessariamente avere;

  • Incarichi un avvocato di scrivere i testi legali (Condizioni generali, Cookie policies, Privacy Policies, ecc., stando ben attento a che ogni dettaglio tecnico del tuo e-commerce sia coperto da un'adeguata informativa legale);

  • Realizzato il sito controlli che tutto funzioni a dovere: le check-lists sono uno strumento utilissimo in questa fase di controllo!;

  • Pronto il sito cominci ad eseguire le tattiche promozionali che hai delineato nel Piano Strategico, nel Piano Marketing e nel Piano Operativo;

  • Cominci a controllare i KPIs a intervalli di tempo regolari, secondo la pianificazione giornaliera, settimanale e mensile che hai definito nel Piano di Misurazione;
  • Cominci a buttare giù delle ipotesi sul perchè le cose funzionano nel modo in cui funzionano e cominci ad interrogarti circa i possibili cambiamenti che puoi apportare per migliorare le prestazioni e le vendite;

  • Ovviamente cominci ad evadere gli ordini giornalmente e a rispondere alle domande dei clienti (sperando che sia di ordini che di domande ce ne siano! Ma se hai progettato bene ce ne saranno! 🙂 );

Come vedi le attività da svolgere per poter mettere on-line il tuo sito e-commerce sono davvero tante.

Un'adeguata progettazione strategica e operativa ti permette di tenere sotto controllo tutti i vari aspetti e di avere una mappa da seguire per sapere in ogni istante a che punto dovresti essere, dove sei effettivamente e dove sarai successivamente.

Questo ti permette di avere il controllo pieno di tutto il complesso di attività e ti permette di mitigare notevolmente il rischio di dilazioni dei tempi o di sforamenti del budget.

Un consulente e-commerce in questa fase ti supporta nel coordinamento delle varie fasi progettuali e realizzative.

Infatti la web agency è solo uno degli attori: in gioco ci sono anche l'avvocato, il commercialista, tu stesso, i tuoi collaboratori e i tuoi dipendenti. A seconda dell'organizzazione che hai pianificato, potrebbero entrare in gioco anche uno o più fotografi, uno o più addetti al data entry (inserimento dati - il caricamento materiale dei prodotti sul sito e-commerce, delle loro foto, della redazione delle loro descrizioni, ecc.), uno o più social media managers, ecc.

Mantenere coese queste varie figure professionali e assicurare coerenza nel risultato prodotto dalle loro attività richiede esperienza e attenzione.

Un po' come l'allenatore assunto dal Presidente si preoccupa di far sì che tutta un'intera squadra si disponga in campo e giochi seguendo strategie e tattiche di gioco ben precise con un unico obiettivo in mente: segnare punti e vincere la partita.

Nel mondo del web l'allenatore prende il nome di Project Manager: è lui che si preoccupa di coordinare le varie figure affinché ognuna svolga il proprio compito in modo efficiente e rispettando il budget e che alla fine il risultato prodotto sia efficace.

Il risultato è efficace quando raggiunge l'obiettivo prefissato.

Puoi decidere di affidare alla mia squadra la realizzazione tecnica del tuo sito e-commerce o puoi decidere di lasciarti affiancare da me nella gestione del progetto.

Nel ruolo di E-commerce Coach, infatti, posso affiancarti nella pianificazione e nel controllo della realizzazione del tuo sito e-commerce.

Vuoi approfondire il discorso?

Si, approfondiamo il discorso E-commerce Coaching

4. Gestisci il tuo e-commerce eseguendo le tattiche definite nel Piano Strategico, nel Piano Operativo e nel Piano Marketing per vendere quanto più possibile.

Ora sei nel World Wide Web con il tuo e-commerce: e vuoi rimanerci.

Metti in atto le tattiche atte a incrementare il traffico verso il tuo sito e-commerce.

Le tattiche le avrai già delineate nel Piano Marketing, nel Piano Strategico e nel Piano Operativo, quindi sai ogni settimana e ogni mese quali attività dovrai svolgere o far svolgere e controllare.

A questo punto hai cominciato la tua prima iterazione e questi sono i tuoi primi due passaggi:

  1. Porti traffico verso il tuo sito e-commerce;
  2. Cominci a valutare i KPIs e misuri qualunque cosa così da avere dati su cui ragionare, farti domande e cercare ipotetiche risposte.

Alcune domande che ti porrai sono:

  • Quante persone hanno cliccato su "Aggiungi al carrello"?

  • Quante hanno poi cominciato il checkout?

  • Quante l'hanno completato?

  • Come aumento il tasso di conversione?

  • Come rendo il mio sito e-commerce più veloce?

  • Quali sono i canali che mi portano più traffico?

  • Quali sono i canali che mi portano più vendite?

  • Cosa posso fare per fatturare di più?

  • Cosa posso fare per abbassare il Costo di Acquisizione di un Cliente (CAC)?
  • Cosa posso fare per abbassare il Costo per Vendita (CpV)?

Queste sono solo 10 domande e sono le prime di una lunga serie che a ogni iterazione ti porrai.

È a questo punto che entri nel vivo dell'e-commerce e cominci a entrare nell'ottica multi-canale, cominci a confrontarti con il concetto di Imbuto di Conversione (Conversion Funnel), di ottimizzazione.

Da qui cominciano i tuoi cicli: a intervalli di tempo regolari e definiti analizzi i KPIs, li valuti e cerchi di capire perché assumono particolari valori e se puoi migliorarli.

Nel farlo devi prestare attenzione massima alle Vanity Metrics.

Le Vanity Metrics consistono in valori che tu credi essere dei KPIs e che nella realtà, invece, sono dei vezzi: il numero di Mi Piace su Facebook, il numero di visite mensili, il numero di visualizzazioni di pagina...

Questi valori si definiscono Vanity Metrics perché non ti danno la misura del vero valore del tuo obiettivo ultimo: la vendita.

Semplificando al massimo, se anche fossi riuscito ad ottenere 50 mila Mi Piace su Facebook in un solo mese (quasi impossibile!) a cosa ti sono serviti se poi il numero d'ordini è stato pari a 0?

Ecco perché è una Metrica Vanitosa: ti senti forte perché hai racimolato una marea di Mi Piace ma questi si sono rivelati fini a se stessi, sterili, perché alla fine non ti hanno fatto raggiugnere il vero obiettivo: la vendita.

In questa fase un consulente e-commerce continua l'attività di tutoring, di accompagnamento, aprendoti ulteriormente gli occhi sulla misurazione dei KPIs e su molti altri aspetti.

Il ruolo di un consulente e-commerce in questa fase è farti ragionare in modo contro-intuitivo e focalizzare la tua attenzione sugli aspetti realmente importanti dell'intera tua attività di e-commerce.

I tuoi collaboratori e dipendenti troveranno fondamentale il suo aiuto perché otterranno formazione specifica sull'e-commerce, imparando a gestire nel miglior modo i processi dell'intera attività di commercio elettronico e riuscendo a migliorare drasticamente le proprie performance.

Migliorando le performance dei tuoi dipendenti e collaboratori, miglioreranno conseguentemente le performance dell'intera attività commerciale, sia off-line che on-line.

In questo posso esserti molto utile: è il mio lavoro!

Si, fammi capire come gestirai il mio e-commerce 🙂

5. Misuri, Ottimizzi e Migliori, giorno dopo giorno, per aumentare il fatturato: ricominci l'intero ciclo.

Il ciclo ricomincia: impari dai dati che hai raccolto, ipotizzi il perché dei loro valori, individui possibili soluzioni, progetti ancora, realizzi ancora, impari ancora.

Osservando i Key Performance Indicators (Indicatori Chiave delle Performance) cerchi di ipotizzare le possibili ragioni che gli fanno assumere quei valori e non altri migliori; quindi ti informi per capire perché quei KPIs hanno quei valori; elaborate delle ipotesi, elabori un piano atto a migliorarli; quindi realizzi le migliorie; Impari di nuovo... E ricominci ancora... e ancora... e ancora...

Su questo ciclo la stragrande maggioranza dei commercianti elettronici cade: è in questo momento che ci si rende conto che un sito e-commerce non è un'entità statica e immutabile, ma è un'entità viva che cambia ogni giorno e a ogni iterazione.

L'e-commerce non è come un distributore automatico. Questa è l'idea superficiale di sito e-commerce.

Piuttosto un e-commerce va inteso come un'attività.

Inteso come un'attività la prospettiva cambia completamente: immagina un'attività di allenamento fisico.

Ogni settimana devi allenarti per migliorare allenamento dopo allenamento. Non puoi allenarti oggi, poi tra un mese, poi dopo una settimana, poi dopo altri 3 mesi...

Per raggiungere il benessere devi invece essere costante, determinato, misurare i miglioramenti e individuare gli errori.

È un processo iterativo che perdura nel tempo.

Lo stesso principio si applica a qualunque attività, anche all'attività di impresa.

Immagina la Coca Cola: fanno pubblicità a ogni Natale, ogni Estate, in ogni bar, ristorante o pizzeria. La Coca Cola non si ferma mai.

E come la Coca Cola tutte le imprese che prosperano nel mercato non si fermano.

Quelle di cui i siti e-commerce non ti piacciono intendono il commercio elettronico come un semplice sito e il sito e-commerce come un distributore automatico.

Invece l'e-commerce è attività. L'e-commerce è attività di impresa. È un'attività costante e disciplinata, con le proprie regole e i propri tempi.

Non so se per te questo è un concetto nuovo: se lo è fallo tuo subito! Ti risparmierà delusioni e investimenti a perdere!

Il ruolo di un consulente e-commerce in questa fase è aiutarti a individuare i punti critici, i colli di bottiglia, i fattori bloccanti, gli elementi della tua catena commerciale che possono essere migliorati.

Un consulente e-commerce ti aiuta a valutare i KPIs che hai misurato, a ipotizzare le ragioni dei loro valori insoddisfacenti, a trovare strategie e tattiche per migliorarli.

In questa fase si pianificano insieme le azioni da intraprendere, si aggiornano i Piani del Business Plan per renderlo attuale e continuare a fargli svolgere la funzione di guida per cui è stato scritto.

Certo, potresti andare alla cieca. E le prestazioni del tuo sito e-commerce rifletteranno esattamente questa strategia miope.

Un consulente e-commerce ti aiuterà a osservare dalla giusta prospettiva l'intera tua attività di e-commerce, a ipotizzare leggendo correttamente i dati corretti, a pianificare adeguatamente le azioni future da intraprendere, a controllare con precisione che tutto funzioni come deve e che tutto funzionerà come dovrebbe.

È questo quello che faccio: aiuto i commercianti e gli imprenditori a far crescere le proprie attività commerciali e imprenditoriali, giorno dopo giorno, osservazione dopo osservazione, azione dopo azione, misurazione dopo misurazione.

Si, fammi capire come farai crescere la mia attività e-commerce! 🙂